16 luglio 2026
La sicurezza si misura: nasce Work Analysis 2.0 [en] Safety can be measured: Work Analysis 2.0 is launched
Negli ambienti industriali, la tutela delle persone durante i periodi di elevate temperature non può basarsi soltanto su misure generali. Acqua, pause aggiuntive, sali minerali e una corretta gestione dei tempi di esposizione sono strumenti indispensabili, ma per essere davvero efficaci devono essere supportati da una conoscenza precisa delle condizioni reali di lavoro.
Per questo, insieme a
Safe srl, abbiamo sviluppato Work Analysis 2.0, un progetto che introduce un approccio innovativo alla gestione del rischio da caldo attraverso il monitoraggio continuo del microclima all'interno dello stabilimento.
Grazie a una rete di 34 punti di rilevazione, a sensori distribuiti nei diversi reparti, a una stazione meteorologica dedicata installata presso il sito produttivo e all'utilizzo di termocamere professionali per l'analisi delle sorgenti di calore, possiamo disporre di una fotografia costantemente aggiornata delle condizioni operative.
L'obiettivo è semplice: passare da una valutazione periodica del rischio a una gestione dinamica e basata su dati oggettivi, in grado di supportare interventi mirati dove e quando sono realmente necessari.
Le informazioni raccolte consentono infatti di individuare le aree più critiche, pianificare azioni di mitigazione specifiche e adattare le misure di prevenzione alle condizioni effettive dello stabilimento, migliorando la tutela delle persone e l'efficacia degli interventi.
"La gestione del rischio da caldo richiede oggi un cambio di paradigma. Non basta conoscere il rischio: bisogna monitorarlo in modo continuo per poter intervenire tempestivamente e sulla base di dati oggettivi. La tecnologia ci permette di rendere la prevenzione sempre più efficace, mirata e aderente alla realtà operativa dello stabilimento."
Rossano Verzara, Plant Manager AFV Beltrame Group.
Investire in sicurezza significa anche investire nella capacità di misurare, comprendere e anticipare i rischi. Perché la protezione delle persone passa sempre più dalla qualità delle informazioni su cui si basano le decisioni.