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In un mercato dell’acciaio sempre più complesso, caratterizzato da pressioni protezionistiche, costi energetici elevati e concorrenza sostenuta da sovvenzioni, anche gli stabilimenti di lunga tradizione e di importanza strategica devono ripensare rapidamente il proprio modello industriale.
Negli ultimi giorni, SRF – Schweizer Radio und Fernsehen ha riferito di come Stahl Gerlafingen si stia preparando a uscire dalla crisi attraverso un mix di sostegno temporaneo, integrato dal sostegno del Cantone, e misure strutturali.
Negli ultimi mesi, il piano di ristrutturazione si è tradotto in azioni concrete: razionalizzazione della capacità, riorganizzazione dei turni, ottimizzazione del forno elettrico ad arco, maggiore automazione e un forte impulso all’efficienza energetica.
Tra le iniziative più interessanti vi è il cosiddetto “hot charging”, ovvero l’alimentazione del laminatoio con billette ancora incandescenti per ridurre il successivo riscaldamento, con benefici diretti sia in termini di consumo energetico che di costi.
Sul fronte degli impianti, SRF segnala anche un forno a spinta modernizzato che consuma una quantità significativamente inferiore di gas ed è stato progettato per poter funzionare potenzialmente a idrogeno in futuro.
La conclusione è chiara: il sostegno pubblico può fungere da ponte, ma un’uscita duratura dalla crisi dipende dalla competitività, dalla produttività e dall’efficienza, insieme a una crescente attenzione alla domanda di acciaio “pronto per la consegna” e alla sostenibilità nell’edilizia, specialmente nel settore pubblico.